Il previsto limite massimo per le prestazioni mediche nell’ambito della TARDOC (limite massimo PM) genera incertezza. Molti medici temono che in futuro non potranno più fornire cure nella misura attuale a tutti i pazienti. La FMH prende sul serio queste preoccupazioni.
Importante è il fatto che il limite massimo PM si basa su un mandato legale conferito dal Parlamento. Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Dal momento che la decisione in merito al conferimento del mandato è stata comunque presa, la FMH si è impegnata affinché l’attuazione possa essere definita, nel modo più pratico possibile, nell’ambito della partnership tariffaria. In assenza di un piano a livello tariffario-partenariale, il Consiglio federale stabilirebbe le modalità di attuazione del limite massimo PM attraverso una rigida ordinanza.
Il piano è stato approvato dall’Assemblea dei delegati della FMH e all’inizio di giugno i partner tariffali lo hanno presentato al Consiglio federale per l’approvazione come parte integrante della revisione tariffaria 2027. Qualora il piano venga approvato, il limite massimo PM verrebbe introdotto dal 1° gennaio 2027. La procedura concreta per l’attuazione non è ancora stata definita, in particolare resta ancora da chiarire come verrebbe gestito un eventuale superamento del limite massimo.
Il limite massimo riguarda le prestazioni mediche erogate nell’ambito della TARDOC e si riferisce alla quota di una posizione tariffaria che mappa le prestazioni di carattere medico (PM). Il limite non riguarda invece la quota relativa alle prestazioni di infrastruttura e personale (PIP) di una posizione tariffaria.
ll limite massimo si basa su un mandato legale conferito dal Parlamento. Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Secondo il piano presentato dai partner tariffali, deve essere calcolata una media mensile per ogni medico. Pertanto, le singole giornate con prestazioni mediche in eccesso non comportano automaticamente un superamento del limite. Determinante è la media mensile ai fini della quale vengono conteggiate tutte le giornate di lavoro in cui vengono fatturate e a carico dell’AOMS, inclusi i weekend.
Il limite minimo nasce da una decisione a livello politico: nel 2025, nell’ambito del secondo pacchetto per il contenimento dei costi, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso che il Consiglio federale debba «modificare la struttura tariffale nel settore delle cure ambulatoriali al fine di introdurre un limite massimo per i punti di tariffa computabili per la parte medica per giorno lavorativo».
Nel corso del processo parlamentare, la FMH si è dedicata a lottare contro questa direttiva, tra l’altro anche sulla base del fatto che la disposizione è stata a lungo oggetto di dibattiti. Anche il Consiglio federale si era espresso contro questa disposizione. Alla fine è stata necessaria una conferenza di conciliazione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati che, nonostante tutto, si è espressa a favore del limite massimo PM, il quale è stato infine approvato dal Parlamento.
No. La FMH si è opposta con decisione al mandato legale per l’introduzione di un limite massimo.
Tuttavia, dopo la decisione del Parlamento in merito al conferimento del mandato, la questione che si poneva non era più se dovesse essere introdotto un limite massimo, bensì come attuarlo. Il Consiglio federale ha invitato i partner tariffali a presentare un piano per l’attuazione. In assenza di una soluzione a livello tariffario-partenariale, il Consiglio federale dovrebbe stabilire il limite massimo unilateralmente tramite un’ordinanza.
Dal punto di vista della FMH, una soluzione a livello tariffario-partenariale è preferibile a una rigida ordinanza in quanto, finché resta nelle mani dei partner tariffali, può essere ulteriormente sviluppata e adattata alla realtà della prassi nell’ambito dell’aggiornamento periodico della tariffa.
Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Tuttavia, dopo la decisione del Parlamento in merito al conferimento del mandato, la questione che si poneva non era più se dovesse essere introdotto un limite massimo, bensì come attuarlo.
Il Consiglio federale ha invitato i partner tariffali a presentare un piano per l’attuazione. In assenza di una soluzione a livello tariffario-partenariale, il Consiglio federale dovrebbe stabilire il limite massimo unilateralmente tramite un’ordinanza. La FMH ha partecipato per sfruttare il margine di manovra residuo secondo le esigenze del corpo medico e a favore dei pazienti. L’obiettivo era ottenere un’attuazione il più possibile sostenibile e conforme alla prassi esistente, evitando al contempo di indebolire l’assistenza ambulatoriale.
Il calcolo del limite massimo si basa sul minutaggio rivisto e sulle regole di fatturazione per le prestazioni di tipo operativo e a tempo. Tali regole sono state elaborate da esperti nei gruppi di lavoro specializzati e sottoposte al Consiglio federale per l’approvazione nel 2019. Il Consiglio federale le ha approvate nell’ambito della revisione tariffaria 2025. Per questo è ancora più importante l’aggiornamento annuale della tariffa con un rapido adeguamento delle prestazioni di tipo operativo e a tempo non più corrette.
Secondo il piano presentato, ai fini del limite massimo per le prestazioni mediche nella TARDOC vengono considerati in particolare i seguenti aspetti essenziali:
Il limite massimo non viene valutato separatamente per ogni singolo giorno, bensì come media nell’arco di un mese civile. Ciò significa che una singola giornata con più di 1'577 punti tariffari non comporta automaticamente un superamento del limite. Determinante è se la media viene rispettata nell’arco dell’intero mese civile. A tale proposito, vengono conteggiate tutte le giornate di lavoro in cui vengono fatturate prestazioni mediche a carico dell’AOMS, inclusi i weekend.
Tuttavia, l’attuazione concreta non è ancora stata stabilita in modo definitivo. In particolare, non è stato ancora deciso come verrebbe gestito un eventuale superamento del limite. Non appena saranno disponibili informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.
Sia nel dibattito parlamentare che nelle trattative in ambito tariffario-partenariale, la FMH si è impegnata con coerenza affinché l’assistenza ai pazienti non venga ostacolata dall’introduzione di limiti forfettari.
Il calcolo del limite massimo si basa sul minutaggio rivisto e sulle regole di fatturazione per le prestazioni di tipo operativo e a tempo. Tali regole sono state elaborate da esperti nei gruppi di lavoro specializzati e sottoposte al Consiglio federale per l’approvazione nel 2019. Il Consiglio federale le ha approvate nell’ambito della revisione tariffaria 2025. Per questo è ancora più importante l’aggiornamento annuale della tariffa con un rapido adeguamento delle prestazioni di tipo operativo e a tempo non più corrette.
Gli effetti possono variare in base al settore specialistico e alla situazione pratica. Secondo la stima di mfe Medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera, ad esempio, il previsto limite massimo PM non dovrebbe avere quasi nessun effetto sulla prassi quotidiana dell’assistenza pediatrica (vedi presa di posizione di mfe del 3 luglio 2026 (in tedesco e francese)). Attualmente, la FMH sta analizzando insieme alle società mediche specialistiche e ai delegati tariffari quali potrebbero essere gli indirizzi specialistici più colpiti e presenta i risultati nelle trattative tariffario-partenariali per l’attuazione.
Il Parlamento ha approvato i fondamenti giuridici per l’introduzione del limite massimo per le prestazioni mediche nella TARDOC. Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Dal momento che la decisione in merito al conferimento del mandato è stata comunque presa, la FMH si è impegnata affinché l’attuazione possa essere definita, nel modo più pratico possibile, nell’ambito della partnership tariffaria. In assenza di un piano a livello tariffario-partenariale, il Consiglio federale stabilirebbe le modalità di attuazione del limite massimo PM attraverso una rigida ordinanza.
Il piano per l’attuazione è stato approvato dall’Assemblea dei delegati della FMH e all’inizio di giugno i partner tariffali lo hanno presentato al Consiglio federale per l’approvazione come parte integrante della revisione tariffaria 2027. Qualora il piano venga approvato, il limite massimo PM verrebbe introdotto dal 1° gennaio 2027.
Tuttavia, la procedura concreta per l’attuazione non è ancora stata definita, in particolare resta ancora da chiarire come verrebbe gestito un eventuale superamento del limite massimo. La FMH chiede al Consiglio federale e ai partner tariffali di sfruttare al massimo il margine di manovra consentito dalla legge per garantire l’assistenza ambulatoriale. Il limite massimo non deve comportare una minore qualità dell’assistenza fornita ai pazienti o svantaggi in termini economici per gli ambulatori.
Non appena saranno disponibili informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.
Il calcolo del limite massimo si basa sul minutaggio rivisto e sulle regole di fatturazione per le prestazioni di tipo operativo e a tempo. Tali regole sono state elaborate da esperti nei gruppi di lavoro specializzati e sottoposte al Consiglio federale per l’approvazione nel 2019. Il Consiglio federale le ha approvate nell’ambito della revisione tariffaria 2025. Per questo è ancora più importante l’aggiornamento annuale della tariffa con un rapido adeguamento delle prestazioni di tipo operativo e a tempo non più corrette.
L’obiettivo era ottenere un’attuazione il più possibile sostenibile e conforme alla prassi esistente, evitando al contempo di indebolire l’assistenza ambulatoriale.
Al momento non esiste ancora un metodo di valutazione individuale affidabile valido per tutti gli studi medici. Rivolgersi direttamente al proprio Trust Center o al fornitore di sistemi informativi per gli studi medici (SIS). A breve la FMH metterà a disposizione le specifiche vincolanti per i fornitori di software, in cui saranno indicati chiaramente le condizioni per la valutazione. Se fossero già disponibili delle valutazioni, raccomandiamo di verificare se sono state considerate tutte le condizioni quadro attualmente convenute.
Anche la FMH sta lavorando insieme ai Trust Center e ai fornitori di software affinché tutti i medici coinvolti ottengano al più presto le analisi necessarie per una valutazione della loro situazione personale.
Al contempo, la FMH sta analizzando insieme alle società mediche specialistiche e ai delegati tariffari gli effetti del limite sui diversi indirizzi specialistici. Non appena saranno disponibili informazioni sull’approvazione o sull’attuazione, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.
Vedere anche la risposta alla domanda 13 «Che cosa si intende per ‘giornata di lavoro’ in relazione al calcolo del limite massimo PM?»
Secondo il piano, si applica il limite massimo PM per ogni medico che esegue prestazioni sulla base del relativo numero GLN (non il GLN di uno studio medico di gruppo) e non per ogni numero RCC. Per questo, nella fattura ogni prestazione deve essere assegnata in modo univoco al GLN della persona che l’ha effettivamente eseguita.
In alcuni studi medici più medici fatturano tramite lo stesso numero GLN, ad esempio nell’ambito di un assistentato. Così facendo, ai fini del calcolo del limite massimo PM le loro prestazioni vengono cumulate, causando l’erronea indicazione di prestazioni mediche troppo elevate per il rispettivo numero GLN. Per questo la fattura deve essere modificata di conseguenza.
L’indicazione del numero GLN per ogni prestazione nel modulo di fatturazione (in tedesco e francese) è stabilita nell’allegato H alla convenzione tariffale per l’intera struttura tariffaria (TARDOC e forfait ambulatoriali).
Secondo il piano, il limite massimo PM si applica per ogni medico che esegue prestazioni sulla base del relativo numero GLN, non per ogni numero RCC. Per questo, nella fattura ogni prestazione deve essere assegnata in modo univoco al numero GLN della persona che l’ha effettivamente eseguita. Ciò vale anche per i medici che stanno svolgendo il perfezionamento professionale, i quali necessitano di un proprio numero GLN se eseguono prestazioni fatturabili. Tale numero può essere richiesto online tramite la piattaforma Ref-Data (in tedesco).
Vedi anche la risposta alla domanda 11 «Qual è il limite massimo per gli studi medici di gruppo?».
Secondo il piano tariffario-partenariale, il limite massimo PM per ogni medico che esegue prestazioni viene calcolato in base al numero GLN e come media di un mese civile. Determinante è la somma dei punti tariffari TARDOC considerati relativi alla prestazione medica (PM), divisi per il numero di giornate di lavoro effettive nel mese in questione.
Si considerano «giornate di lavoro» tutti i giorni in cui vengono fatturate prestazioni mediche (PT PM) a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), inclusi i sabati e le domeniche.
Non sono incluse nel calcolo dei PT PM le seguenti prestazioni: i supplementi per urgenze ed emergenze nell’ambulatorio medico privato (AA.30); la redazione di rapporto medico e perizia AA.25; le prestazioni nell’ambito dei forfait ambulatoriali, nonché le prestazioni che non vengono fatturate a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), ad esempio quelle a carico di assicurazioni complementari. I giorni in cui vengono fatturate prestazioni di tipo AA.25 o AA.30 sono considerati comunque giornate di lavoro.
Il grado di occupazione contrattuale non confluisce direttamente nel calcolo del limite massimo PM. Determinanti sono le giornate di lavoro effettive nel mese civile in cui vengono fatturate prestazioni mediche a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) con il rispettivo GLN personale.
Tuttavia la procedura concreta non è ancora stata definita. Ciò comprende anche la questione relativa a come debbano essere considerati i differenti modelli a tempo parziale e le costellazioni particolari per quanto concerne gli studi medici. La FMH ha individuato questa necessità di chiarimenti e la farà presente con forza nell’ambito delle trattative tariffario-partenariali al fine di tutelare la conciliabilità e la garanzia dell’assistenza sanitaria.
Vedi anche la risposta alla domanda 13 «Che cosa si intende per ‘giornata di lavoro’ in relazione al calcolo del limite massimo PM?»
Il piano prevede che la verifica venga effettuata dagli assicuratori, in conformità al mandato legale per il controllo delle fatture. Tuttavia, l’attuazione concreta non è ancora stata elaborata.
In particolare, non è stato ancora deciso come verrebbe accertato, giudicato e gestito un eventuale superamento del limite. Tali questioni dovranno essere chiarite nel corso del processo.
La FMH chiede al Consiglio federale e ai partner tariffali di sfruttare al massimo il margine di manovra consentito dalla legge per garantire l’assistenza ambulatoriale. Il limite massimo non deve comportare una minore qualità dell’assistenza fornita ai pazienti o svantaggi in termini economici per gli ambulatori.
Non appena saranno disponibili informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.
Non appena saranno disponibili informazioni sull’approvazione o sull’attuazione, la FMH provvederà a inoltrarle.
Vedi anche la risposta alla domanda 10 «Come può un medico constatare l’eventuale raggiungimento del limite giornaliero?»
La FMH aggiorna le informazioni costantemente.
Per domande tecniche sulla struttura tariffaria ambulatoriale: [email protected]
Per richieste dei media: [email protected]
Sito Web dell’UFSP: Informazioni sul limite massimo del volume di punti tariffali fatturabili per giorno lavorativo
Ultimo aggiornamento il
20.07.2026
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